"Nessuno contesta al giorno d'oggi il carattere vincolante della regola che ci ordina di essere, e di essere sempre di più, una persona". L'imperativo espresso da Durkheim conserva ancora oggi tutta la sua attualità.
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La necessità di ripensare la categoria di persona in sociologia nasce dalla constatazione che altre categorie centrali della modernità - quelle per esempio di "coscienza", "io", "soggetto" - appaiono sempre più in discussione, nonché dalla consapevolezza che la teoria sociale è stata finora dominata da due contrapposti e insoddisfacenti modelli di essere umano: quello dell'uomo iposocializzato, autosufficiente rispetto alla società, e quello dell'uomo ipersocializzato, del tutto dipendente da un ambiente sociale che lo plasma. A partire dalla considerazione che occorre cercare un modello più idoneo a rendere ragione del modo in cui effettivamente la persona agisce nel contesto sociale, gli autori di questo volume studiano la categoria in rapporto a concetti come cultura, riflessività, istituzioni, riconoscimento, ruolo sociale, senso comune, dono, Sé dialogico.